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      <title><![CDATA[Africa Wild Truck]]></title>
      <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com]]></link>
      <description><![CDATA[Africa Wild Truck - Adventure & Photo Travel Tour Operator]]></description>
      <image>
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       <title><![CDATA[Africa Wild Truck]]></title>
       <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com]]></link>
      </image>
      <language><![CDATA[it-it]]></language>
      <pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 17:32:21 GMT+1]]></pubDate>
      <lastBuildDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 17:32:21 GMT+1]]></lastBuildDate>
      <docs><![CDATA[http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss]]></docs>
      <copyright><![CDATA[Copyright &copy; 2010 Africa Wild Truck Ltd - Adventure & Photo Travel Tour Operator]]></copyright>
      
	   	  
   	            <item>
          <title><![CDATA[2010 Gule Wamkulu, la grande danza]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/172]]></link>
          <description><![CDATA[
          
          
          <p>Il<em> gule wamkulu</em>, &quot;la grande danza&quot;, &egrave; un culto segreto dell'etnia Chewa  praticato in Malawi, Zambia e Mozambico. E' una cerimonia che viene  celebrata dopo il raccolto e in molte occasioni importanti della vita  come nascite, matrimoni, passaggi, funerali e oggi anche manifestazioni  politiche. <br />
Abbiamo assistito alcune volte a questa rappresentazione  in modo casuale e alcune volte, come questa, abbiamo avuto l'onore di  essere invitati dal capo villaggio. Il <em>gule wamkulu</em> vanta pi&ugrave; di duemila  maschere che rappresentano diverse figure come &quot;l'invidia&quot;, &quot;il  lestofante&quot;, &quot;l'ubriacone&quot; e c'&egrave; anche una maschera che rappresenta  &quot;l'uomo bianco&quot;. All'interno del Museo di Chamare della missione di Mua  in Malawi c'&egrave; la pi&ugrave; grande collezione al mondo di maschere di <em>gule  wamkulu</em> che sono custodite e protette insieme a questa incredibile  tradizione che viene mantenuta viva. Dal 2005 il <em>gule wamkulu</em> &egrave;  Patrimonio dell'Umanit&agrave; protetto dall'UNESCO inserito nella lista  &quot;Intangible Cultural Heritage of Humanity&quot;.</p>
<p><a href="http://www.africawildtruck.com/it/news/podcast">Il video del Gule Wamkulu&nbsp;</a></p>
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          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/172]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[Nuovi itinerari per le Spedizioni in Fuoristrada di Africawildtruck!]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/171]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_466.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p>Un itinerario in Zambia e Malawi, <a href="http://www.africawildtruck.com/it/spedizioni/spedizione_in_fuoristrada_04_in_zambia_e_malawi">la spedizione in fuoristrada 04</a>, che non riproponevamo da tempo &egrave; ora disponibile tutto l'anno in fuoristrada! <a href="mailto:info@africawildtruck.com">Scriveteci </a>per viaggiare e per personalizzare questa spedizione!</p>
<p>Nella terra dei leggendari <em><strong>walking safari</strong></em>,  delle<strong> spettacolari Victoria Falls</strong> e del selvaggio fiume  Zambesi, lo Zambia &egrave; conosciuto come uno dei Paesi pi&ugrave; accoglienti  dell&rsquo;Africa meridionale. Nel <strong>South Luangwa National Park, il  cuore di un incantevole ecosistema che vanta antilopi,</strong> zebre,  bufali, elefanti e un&rsquo;abbondanza di predatori: leoni, sciacalli, iene,  ghepardi, piccoli branchi di licaoni ormai in via d&rsquo;estinzione e, non  ultimo e relativamente semplice da avvistare, il leopardo. Qui  organizzeremo safari diurni e notturni oltre al safari a piedi. Vivremo  l&rsquo;emozione di un safari a stretto contatto con l&rsquo;ambiente anche nel <strong>Lower  Zambezi National Park, Patrimonio dell&rsquo;Umanit&agrave;</strong> che si trova di  fronte al parco Mana Pools in Zimbabwe e che vanta altissime densit&agrave; di  elefanti, waterbuck, ippopotami e coccodrilli. Leoni e leopardi sono  comuni e centinaia di specie di uccelli popolano il parco. Sul fiume  Zambesi esploreremo il territorio in sintonia con i ritmi della natura  in barca. La tranquillit&agrave; dei villaggi che sorgono attorno al Lower  Zambesi e i ritmi di queste famiglie di contadini sono lontani dai ritmi  delle grandi citt&agrave; come Lusaka. <strong>Le cascate Vittoria, le  Victoria Falls sono state inserite tra le sette meraviglie del pianeta;</strong>  la pi&ugrave; grande massa di acqua che cade al mondo si trova qui, tra Zambia  e Zimbabwe. Le cascate sono lunghe due chilometri e si gettano da  un&rsquo;altezza di oltre 100 metri. Una delle manifestazioni di forza della  natura che pi&ugrave; ci ha colpito,<strong> protetto dall&rsquo;UNESCO come  Patrimonio dell&rsquo;Umanit&agrave;.</strong> Infine Livingstone, antica capitale  coloniale dello Zambia, oggi vive di turismo e delle varie attivit&agrave;  legate alla visita alle cascate. Per i pi&ugrave; avventurosi non &egrave; difficile  organizzare bunjee jumping, rafting o escursioni in elicottero sulle  cascate!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di pi&ugrave;: </p>
<p><a href="http://www.africawildtruck.com/it/spedizioni/spedizione_in_fuoristrada_04_in_zambia_e_malawi">http://www.africawildtruck.com/it/spedizioni/spedizione_in_fuoristrada_04_in_zambia_e_malawi</a></p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Fri, 05 Mar 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/171]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[Piccoli Tour Operator per amore dell'Africa. Da "Il Sole24 Ore NORD OVEST".]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/170]]></link>
          <description><![CDATA[
          
          
          <p><em>&laquo;Tutto &egrave; iniziato, durante le &quot;nostre&quot; notti africane, accampati sulle rive dello Zambesi, stretti a chiacchierare intorno al fuoco, cullati dalla luce delle stelle e dall'aroma del caff&egrave;, rapiti dalla sinfonia dei rumori e dei suoni &raquo;</em>. Sembra l'inizio di una storia d'amore. E in parte lo &egrave;. O meglio, non &egrave; solo questo.&Egrave; l'inizio di un'avventura imprenditoriale dove amore ed economia si sono &quot;sposati&quot;. Francesca Guazzo, 32 anni, laureata in architettura, e Stefano Pesarelli, 41, ex consulente in campo immobiliare, entrambi torinesi, nel 2004, di ritorno da una transafrica a bordo di una Fiat Campagnola (sono gi&agrave; fidanzati e l'occasione &egrave; data dalla necessit&agrave; della ragazza di visitare un'isola del Mozambico per la sua tesi di laurea) maturano la loro vision: far viaggiare, ma come piace a loro e con loro. Nasce cos&igrave; <em>Africawildtruck</em>, impresa turistica concepita a Torino ma realizzata in Africa, con base in Malawi. Sono Francesca e Stefano a condurre ogni spedizione, come se dicessero: siete a casa nostra, ora ve la mostriamo, a bordo di un truck con 13 posti. Da cinque anni danno anche lavoro a sette africani.<br />
ll giro d'affari di questa piccola &laquo;impresa artigiana&raquo;, come amano definire la loro attivit&agrave; Francesca e Stefano, &egrave; di circa 200mila dollari Usa per una media di sette spedizioni l'anno, a servizio di una settantina di turisti. L'Africa che i due singolari tour operator offrono ai loro clienti &egrave; la fascia Sud-Est che comprende Tanzania, Kenya, Zambia, Mozambico e Botswana, con il Malawi al centro dove, non a caso, &egrave; stato sistemato il piccolo quartier generale della societ&agrave;. I costi vivi e le spese di Africawildtruck si aggirano sui 140mila dollari con un utile di circa 60mila dollari. I turisti, all'inizio, erano in gran parte torinesi e amici personali, ma oggi la clientela proviene da tutt'Italia e partecipano alle spedizioni anche italiani residenti all'estero. La spesa media per una spedizione con Africawildtruck, per 15 giorni tutto compreso, con diverse giornate di safari e visite a parchi che incidono moltissimo sul prezzo, &egrave; di circa duemila euro a persona. Otto le spedizioni previste quest'anno, sempre a bordo del truck: un camion Fiat Iveco Acm 90 4x4 le cui caratteristiche ne fanno un mezzo ideale su qualsiasi strada. &Egrave; stato modificato e attrezzato per assicurare comfort ai viaggiatori, con 13 posti a sedere e ampie finestre per godere il panorama. Il truck &egrave; autosufficiente e dotato di tutta l'attrezzatura (tende igloo e cucina da campo compresi) per pernottare. Francesca e Stefano, con il fedelissimo meccanico Shukuru, un tanzaniano di 36 anni, sono le guide e gli ospiti di tutte le spedizioni, compresi i workshop fotografici e quelli naturalistici, affidati a esperti del settore. I clienti, che spesso diventano dei veri e propri amici e che si servono pi&ugrave; volte di Africawildtruck (i pi&ugrave; esperti organizzano anche spedizioni autonome con un apposito fuoristrada), sono accolti in una specie di &quot;affidamento vacanziero&quot;.<br />
Con lo stesso spirito i nostri due trattano i loro sette collaboratori. &laquo;Il rapporto di lavoro in Africa &ndash; precisa Stefano Pesarelli &ndash; &egrave; molto, molto diverso. Noi non assumiamo semplicemente una persona, ma ci comportiamo come un pap&agrave; e una mamma: ci facciamo carico dei problemi e delle famiglie in un modo che nella nostra parte di mondo &egrave; inimmaginabile. Assumere qualcuno &egrave; un impegno, anche economico, che non finisce a fine mese. Sentiamo la grande responsabilit&agrave; di pagare le guide, di mantenere un buono standard per loro e di ascoltare i loro sogni. Nel settore dei viaggi la ricerca del minor prezzo possibile e la guerra al ribasso costringe gli operatori turistici a un abbassamento della qualit&agrave;. E questo, spesso, si traduce in un minor guadagno per tutti, guide e autisti locali compresi&raquo;. &laquo;Non &egrave; sostenibile &ndash; sottolinea Francesca &ndash; portare allo stremo chi d&agrave; lavoro a migliaia di africani nel settore turistico; quando si chiede uno sconto si dovrebbe pensare che dietro questo lavoro ci sono delle persone e una professionalit&agrave; che non meritano di partecipare, loro malgrado, a questa asta al miglior offerente&raquo;.<br />
Sul truck i turisti non viaggiano con l'aria condizionata, chiusi in fuoristrada, guardando l'Africa dal finestrino, pensando tutto il giorno a quanti km mancano, quando ci sar&agrave; l'asfalto o che cosa si manger&agrave; per cena. Ma la vivono sporcandosi di terra rossa, respirandone gli odori, fotografando i colori, curiosando tra le bancarelle di frutta e verdura e facendosi assalire dai bimbi curiosi sulla strada. Insomma, un turismo sostenibile e responsabile perch&eacute; ha l'intento di preservare le bellezze e la cultura del continente alle generazioni future. I turisti europei imparano anche un altro concetto del tempo.<br />
&laquo;Per noi non &egrave; sostenibile l'ottimizzazione dei minuti, dei secondi di viaggio &ndash; afferma Francesca &ndash;, il passare da una meta a un'altra, da un parco a un altro costringendo le guide a turni massacranti, in fretta, per far vivere a chi arriva qui quell'emozione fugace che riempir&agrave; di qualche megabyte la scheda di memoria della macchina fotografica &raquo;. L'ecoturismo di Francesca e Stefano si basa sul viaggio con piccoli gruppi per ridurre l'impatto sull'ambiente, su forniture e servizi &laquo;che rappresentano l'opzione pi&ugrave; etica possibile&raquo;, utilizzando internet e e-mail come mezzo di comunicazione per minimizzare sprechi di carta.<br />
Africawildtruck sostiene progetti locali di sviluppo e li propone ai suoi ospiti. I due fidanzati hanno suggellato il loro sodalizio professionale anche realizzando, per le Edizioni Polaris, una guida della Tanzania e un'altra, di prossima uscita, dedicata al Mozambico. In Africa una decina di mesi l'anno,sono tornati in questi giorni a Torino. Il bar Clarissa in piazza Vittorio Veneto fa da punto di riferimento per i loro nuovi contatti e appuntamenti. Ma a marzo l'appuntamento pi&ugrave; importante per Francesca e Stefano sar&agrave; il matrimonio.</p>
<p>di Andrea Moraglio</p>
<p>tratto da &quot;Il Sole24Ore NORD OVEST&quot; di mercoled&igrave; 24 Febbraio 2010.</p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Tue, 02 Mar 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/170]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA["Green": la mostra di Ire&Luca al Teatro al Parco]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/169]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_459.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p><span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: Arial, verdana, helvetica, sans-serif; line-height: normal; border-collapse: collapse; ">Domani, venerd&igrave; 26 febbraio alle 20, nello spazio del Foyer del Teatro al Parco inaugura la mostra-installazione di Ire &amp; Luca vincitori del primo Premio Boulevart-Marella consegnato lo scorso 30 gennaio: la personale sar&agrave; incentrata sulla suggestione dei paesaggi africani. In mostra ci saranno sei pannelli fotografici di grandi dimensioni (2,50 X1,50 m. ciascuno), un reportage sintesi di due differenti viaggi compiuti dai due fotografi nel 2008 e nel 2009 nell&rsquo;Africa orientale, nella regione meridionale (Thyolo e Zomba) e settentrionale (Viphya Plateau) del Malawi e nella Tanzania del Sud.&nbsp;<br />
&quot;Green&quot; &egrave; una selezione di migliaia di scatti che hanno catturato tutta la bellezza del paesaggio africano: il verde rigoglioso appunto, le nebbie, i campi di t&egrave; e tabacco, i cieli blu fanno parlare il colore, creando una suggestione cromatica all&rsquo;occhio dell&rsquo;osservatore; ma la mostra &egrave; ancor prima un reportage che racconta di una popolazione e della sua vita quotidiana. Sebbene l&rsquo;aspetto naturalistico risulti predominante, negli scatti dei due fotografi il paesaggio &egrave;&nbsp; sempre parte di un contesto pi&ugrave; ampio.<br />
L&rsquo;istallazione fotografica &egrave; inoltre accompagnata da pannelli descrittivi che spiegano al visitatore una realt&agrave; &ldquo;lontana&rdquo; ancora basata sull&rsquo;agricoltura e sulla coltivazione del tabacco e del t&egrave;. Ire &amp; Luca hanno voluto produrre una documentazione accurata dei loro viaggi in Africa: da un lato&nbsp; propongono al pubblico una visione complessiva dello straordinario paesaggio, dall&rsquo;altro aprono un momento di riflessione sull'umanit&agrave;.<br />
&quot;Questa mostra al Teatro al Parco segna un ulteriore passo avanti di quel grande laboratorio, quella rete che vuole essere BoulevArt: &ndash; dichiara l&rsquo;assessore al Benessere e Creativit&agrave; giovanile del Comune di Parma Lorenzo Lasagna &ndash; proprio alla luce del consenso che BoulevArt ha saputo ottenere tra i giovani artisti e dell'interesse che ha suscitato in citt&agrave;, siamo certi che questa sia un'iniziativa destinata a consolidarsi. Si rafforza cos&igrave; sempre di pi&ugrave; quell'articolata progettualit&agrave; dedicata alla creativit&agrave; che abbiamo avviato in questi anni, grazie a sinergie e progetti che pongono ormai Parma all'avanguardia nell'ambito delle politiche giovanili. Questa ci pare la via pi&ugrave; efficace per valorizzare i nostri talenti, in un dialogo costante e proficuo con le migliori realt&agrave; di una citt&agrave; sempre ricca di stimoli significativi&quot;.&nbsp;<br />
&ldquo;Sostenere il benessere giovanile signifca dare ai giovani le giuste opportunit&agrave; per esprimersi e per trovare la propria strada &ndash; aggiunge Annunciata Marella di Marella srl, main sponsor BoulevArt e promotore diretto della mostra &ndash; Per questo come Premio del primo BoulevArt Day non abbiamo voluto semplicemente offrire un riconoscimento fine a se stesso, bens&igrave; studiare un&rsquo;occasione mirata sull&rsquo;artista e sulle sue aspirazioni&rdquo;.<br />
&nbsp;Ire &amp; Luca sono Irene Dresda e Gianluca Falsi, classe &lsquo;76 lei e &lsquo;74 lui, appassionati fotografi ed entusiasti viaggiatori, alla ricerca di luoghi e situazioni da catturare attraverso l&rsquo;obiettivo per comunicare e condividere emozioni ed esperienze; vivono in provincia di Parma e hanno all&rsquo;attivo una mostra fotografica &ldquo;Colori d&rsquo;Africa&rdquo; nel 2008. I loro lavori s&rsquo;inseriscono in un contesto fotografico pi&ugrave; vicino all'etnografico che al reportage classico. Inizialmente, l&rsquo;approccio a questo stile &egrave; stato dettato dalla volont&agrave; di catturare, attraverso l&rsquo;immagine, un momento estemporaneo in grado di comunicare la spontaneit&agrave; del soggetto e l&rsquo;unicit&agrave; del momento. L&rsquo;esperienza maturata in questi ultimi anni, e il confronto con alcuni fotografi professionisti affermati, li portano verso l&rsquo;approfondimento delle &ldquo;storie&rdquo; trattate nel reportage, convinti che la vera&nbsp; forza di un buon fotografo stia nel riuscire a rendere significativi ed emblematici anche quei dettagli e quei piccoli aspetti apparentemente insignificanti. www.ireluca.com&nbsp;<br />
La mostra, promossa da Comune di Parma, casa editrice Edicta e Marella Group (main sponsor di BoulevArt), in collaborazione con Fondazione Solares e Teatro al Parco, inaugura venerd&igrave; alle ore 20 (con rinfresco) e rimarr&agrave; allestita fino al 26 marzo, visitabile nei giorni di spettacolo, oppure su appuntamento telefonando al numero 0521 992044/993818.<br />
Il vernissage della mostra far&agrave; da anteprima a O.n.t. Osservazione nuovi talenti, la rassegna teatrale del Teatro al Parco lanciata lo scorso anno, dedicata alle nuove tendenze della scena; venerd&igrave; 26 il Teatro al Parco presenta i veneti Anagoor e i toscani del Teatro Sotterraneo (freschi vincitori di un Premio Speciale UBU), in due spettacoli, Tempesta e Dies irae, che andranno in scena uno dopo l&rsquo;altro a partire dalle ore 21.&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Titolo:&nbsp; GREEN<br />
Artista: Ire &amp; Luca<br />
Ente promotore: BoulevArt - Comune di Parma, casa editrice Edicta e Marella srl (main sponsor BoulevArt)<br />
In collaborazione con:Fondazione Solares, Teatro al Parco<br />
Sede: Foyer del Teatro al Parco<br />
Indirizzo: Parco Ducale, Parma<br />
Periodo: dal 26 febbraio 2010 al 26 marzo 2010<br />
Inaugurazione: venerd&igrave; 26 febbraio 2010 ore 20.00<br />
Ingresso e Orari:&nbsp; ingresso gratuito; la mostra &egrave; aperta nei giorni di spettacolo, oppure su appuntamento telefonando al numero 0521 992044/993818<br />
Per informazioni: BoulevArt tel. 0521 251848</span></p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Fri, 26 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/169]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[POLARIS PHOTO CONTEST - 1° PREMIO con AFRICAWILDTRUCK]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/165]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_439.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p><img alt="" src="file:///Users/francescaguazzo/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot.png" /><img alt="" src="file:///Users/francescaguazzo/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot-1.png" />Siamo lieti di annunciare che Annalisa Natali ha vinto il Polaris Photo Contest 2010, nella categoria <em>Terre e Popoli in viaggio. </em>Con questo scatto, &ldquo;One step further&rdquo;,&nbsp; Annalisa vince <a href="http://www.africawildtruck.com/it/spedizioni/spedizione_45___tanzania_workshop_di_fotografia_di_reportage_con_edoardo_agresti">il nostro workshop Nikon School Travel di ottobre con Edoardo Agresti. </a><br />
La numerosa partecipazione al concorso e l&rsquo;alta qualit&agrave; degli scatti, confermano ancora una volta che l&rsquo;attenzione verso la fotografia ed i workshop rimane alta. I nostri complimenti ad Annalisa e...ci vediamo ad ottobre!<br />
<br />
Africawildtruck ed Edoardo Agresti collaborano ormai da anni in completa simbiosi tra fotografia e viaggi; la Nikon School Travel &egrave; il modo migliore per abbinare la passione per la fotografia con il piacere di scoprirsi viaggiatore e non turista. &nbsp;<br />
<br />
<em>&ldquo;Si tratta di viaggi dal taglio fotografico, ossia cerchiamo di muoverci per cogliere il pi&ugrave; possibile la luce migliore, preferibilmente quella dell'alba e del tramonto; ci fermiamo ogni qual volta c'&egrave; qualcosa d'interessante da immortalare e ci dedichiamo tutto il tempo necessario ad ottenere uno scatto interessante.&#8232;In questo contesto l'osservare come un professionista si muove in action &egrave; una delle didattiche migliori per imparare o per migliorare il proprio modo di fotografare. Naturalmente il mio compito &egrave; anche quello di seguire tutti coloro che avranno dei dubbi o delle domande alle quali non hanno dato risposte.&#8232;Inoltre, per i Nikonisti, ci sar&agrave; anche l'opportunit&agrave; di provare materiale professionale.&#8232;Molti dei partecipanti diventano poi degli aficionados e mi seguono in quasi tutte le nuove mete. E' infatti difficile, dopo aver fatto una simile esperienza, riadattarsi al classico viaggio di gruppo. Alcuni si stanno addirittura confrontando con il mondo dei professionisti...&rdquo;</em></p>
<p><em>&#8232;</em>Edoardo Agresti</p>
<p>Ecco i vincitori : <a href="http://www.polarisphotocontest.it/vincitori.php">http://www.polarisphotocontest.it/vincitori.php</a></p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/165]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[Margareth, una sarta per Chitipi - AROUND AWT]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/166]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_447.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p>Vogliamo ringraziare tutte le persone che con il loro contributo hanno supportato il nostro piccolo progetto e aiutato Margareth nella sua strada di formazione verso una professione cos&igrave; importante per lei e per la sua famiglia.<br />
<br />
Margareth ha ricevuto in dono anche una macchina da cucire che siamo riusciti ad imbarcare sul volo dell&rsquo;Ethiopian Airline non senza difficolt&agrave;. All&rsquo;arrivo a Lilongwe e termonate le formalit&agrave; doganali, abbiamo consegnato questa preziosa Singer dono di Suor Dalmazia Colombo. Grazie!<br />
<br />
Difficile da spiegare la sorpresa e la gioia nell&rsquo;aprire la valigia con il prezioso dono! Davvero un regalo ben gradito con la speranza che alla fine della scuola, Margareth possa avviare la sua professione nel piccolo villaggio di Chitipi. Per ora il &ldquo;falegname&rdquo; di Africawildtruck sta ultimando la base in legno che supporter&agrave; la macchina. Speriamo nelle prossime settimane di avere importanti news.<br />
Margareth inizier&agrave; la scuola alla fine di aprile, nel frattempo ogni settimana prender&agrave; lezioni private da un sarto in citt&agrave; per essere preparata alla difficile scuola che la impegner&agrave; da aprile a luglio. GRAZIE!<br />
<br />
<a href="http://www.africawildtruck.com/it/around_awt">Il progetto AROUND AWT lo leggi qui: http://www.africawildtruck.com/it/around_awt</a></p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/166]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[Ultimato il restyling del Truck!]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/167]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_451.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p>Il truck dopo il restyling &egrave; di nuovo pronto per affrontare le dure strade africane, ma con una marcia in pi&ugrave;: un arancione pi&ugrave; arancione che mai!<br />
Africawildtruck ha recentemente ultimato il restyling del truck. Il camion arancione, dopo anni di duro lavoro sulle rosse strade africane, si &egrave; rifatto il look.<br />
Per circa due settimane con l&rsquo;aiuto dell&rsquo;amico Valter Landi e della sua officina a Lilongwe, il truck ha sub&igrave;to ogni forma di restauro. <br />
E&rsquo; stato smontato praticamente per intero e pezzo dopo pezzo verniciato e modernizzato. Fanali, serbatoi, porte, parafanghi, specchietti e sponde completamente smontate, aggiustate, verniciate e rimontate!<br />
Vogliamo ringraziare per aver fatto il lifting al nostro &ldquo;orange monster&rdquo;, Valter, Sonia, Shukuru, Elson e tutto lo staff della Landi Jonery.<br />
<a href="http://www.africawildtruck.com/it/truck/fotogallery">Qui la fotogallery del mitico truck arancione!</a></p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/167]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[Il Copyright di Africa Wild Truck.]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/168]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_455.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p>Il contenuto di questo sito &egrave; protetto da copyright: nessuno, senza  l'autorizzazione scritta da parte di Africa Wild Truck Ltd. pu&ograve; utilizzarne immagini, testi, frasi o parti  di esse per alcun fine.</p>
<br />
<p>I trasgressori commettono un reato.</p>
<p>Diffidate dalle imitazioni! <br />
<a href="http://www.africawildtruck.com/it/copyright">L'unico vero truck arancione che dal 2005 viaggia in East e Southern  Africa</a> insieme al suo equipaggio &egrave;  Africa Wild Truck, da un'idea di Stefano Pesarelli e Francesca Guazzo.</p>
<p><em>Come autori di questo sito che &egrave; nato insieme ad Africa Wild Truck in  modo spontaneo, sincero, con estrema serenit&agrave; e gioia nel crescere  insieme, badando poco al &quot;marketing&quot;, in un certo senso come in  famiglia, ci sentiamo derubati in malo modo quando ritroviamo intere  nostre frasi o porzioni di questo sito copiate senza pudore da altri. Ebbene s&igrave;, abbiamo scoperto che abbiamo chi ci copia... insomma, chi ci  imita e scopiazza qua e l&agrave; parti di frasi tratte dalla nostra &quot;Filosofia  di viaggio&quot;, dai nostri &quot;Programmi&quot;, dalle nostre &quot;Spedizioni&quot;, dalla  sezione &quot;Il truck&quot;, qua e l&agrave;, come se la ricetta fosse solo  scritta...proprio come i grandi marchi anche noi abbiamo &quot;il finto  Africa Wild Truck&quot;. <br type="_moz" />
</em></p>
<p><em>Al posto di parlarvi di violazione di propriet&agrave; intellettuali, che  chiaramente sono un reato, vorremmo parlarvi di onest&agrave; intellettuali:  &quot;onest&agrave;&quot; &egrave; la trasparenza dell'animo, &egrave; l'umilt&agrave; di imparare, &egrave; la  voglia di essere sinceri, innanzi tutto con se stessi. &quot;Onest&agrave;&quot; che, per fortuna, sta in chi legge; nonostante il web lasci  molto spazio a furfanti che con un copia e incolla hanno ottenuto un  grande effetto di impatto, interiormente, intimamente, nell'intelletto  appunto, questi furfanti non possono che rivelarsi poi nella realt&agrave; per  quello che sono: degli impostori che preferiscono prendere la strada pi&ugrave;  facile, quella della disonest&agrave;. Enzo Biagi disse a Roberto Saviano: &quot;quando qualcuno ti copier&agrave; e ti  accuser&agrave; di plagio allora sarai arrivato&quot;... beh, questo in parte ci fa  sorridere, in parte ci costringe a segnalarvi che Africa Wild Truck si  dissocia con qualsiasi altra attivit&agrave; esterna a noi e al nostro sito. Dobbiamo poi anche aggiungere un nostro commento rivolto a chi  sicuramente conosce il nostro sito e sapientemente ne estrapola parti ad  hoc: fatevi ispirare dall'Africa! Non avete proprio altra fantasia che  rimescolare parole, frasi e grafica tratte dal nostro sito?  <br type="_moz" />
</em></p>
<p><em>Invitiamo i nostri lettori e viaggiatori e tutti coloro che ci seguono  da anni a segnalare a noi e alle autorit&agrave; competenti parti di nostro  sito, frasi o parti di esse, immagini che vengono a noi illegalmente  sottratte. <br type="_moz" />
</em></p>
<p><em>Grazie per l'aiuto! <br type="_moz" />
</em></p>
<p><em><em>Un saluto dalla nostra base, Lilongwe - Malawi </em></em></p>
<center> </center>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/168]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[Nuovi itinerari per le Spedizioni in Fuoristrada di Africawildtruck!]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/161]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_402.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p><a href="http://www.africawildtruck.com/it/spedizioni/in_fuoristrada">Le spedizioni in fuoristrada di Africawildtruck</a> si arricchiscono di nuovi itinerari tra Zambia, Malawi, Tanzania, Kenya, Mozambico ed Uganda! <br />
Queste spedizioni nascono dall'esigenza dei viaggiatori di progettare un viaggio in libert&agrave; con mezzi 4x4 e guide professioniste locali. L'organizzazione e l'assistenza di Africa Wild Truck sono la garanzia di un viaggio studiato con cura. <br />
Rimanete collegati e iscrivetevi al <a href="http://www.africawildtruck.com/it/news/feed/rss">Feed RSS </a>per rimanere aggiornati!</p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Mon, 08 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/161]]></guid>
          
          
          
         </item>
         
         <item>
          <title><![CDATA[L Africa in stagione delle piogge! di Francesca Guazzo]]></title>
          <link><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/162]]></link>
          <description><![CDATA[
                              <img src="http://www.africawildtruck.com/upload/news/thumb_407.jpg" align="left" style="margin: 0 5px 5px 0;" />
          
          
          
          
          
          <p>Per chi ama i paesaggi, la fotografia di reportage o naturalistica che sia, i risvegli della natura e luci davvero perfette, colori accesi e brillanti, allora viaggiare nella stagione delle piogge &egrave; di certo il momento migliore dell&#700;anno! Avete mai visto cieli cos&igrave;? Impossibile, se non nella stagione delle piogge! Sentiamo spesso un sacco di leggende sulla stagione verde, l&#700;unico consiglio che possiamo darvi &egrave; di affidarvi a qualcuno che vive sul territorio e conosce le condizioni delle strade!<br />
Volete togliervi il piacere di viaggiare e di vedere questa meraviglia solo perch&egrave; potrebbe fare temporale? Solo perch&egrave; potrebbe piovere per un ora o due (forse) durante il giorno? Nella stagione delle piogge si pu&ograve; viaggiare e anche meglio, si gode di panorami senza eguali e gli animali sono spesso pi&ugrave; rilassati e meno impegnati alla ricerca d&#700;acqua perch&egrave; l&#700;acqua &egrave; pi&ugrave; reperibile ... siamo stati giorni nel Ruaha national park in Tanzania nella stagione secca senza aver visto che pochi leoni, mentre nella stagione verde abbiamo potuto vedere i pi&ugrave; numerosi branchi di elefanti e famiglie di leoni numerosissime, cos&igrave; come i ghepardi, molto difficili da avvistare...nel S. Luangwa in Zambia &egrave; stato nella stagione verde che abbiamo visto leoni sugli alberi cos&igrave; come i rari licaoni.<br />
Non crediamo di aver visto meno animali nella stagione verde, anzi! Il segreto, come sempre e in qualsiasi stagione, sta nel dedicare un numero di giorni sufficiente all&#700;interno dei parchi nazionali e non solo una toccata e fuga.&nbsp; A molti sappiamo non interessano particolarmente gli uccelli: dopo che viaggerete nella stagione verde cambierete idea! Ci sono cos&igrave; tante specie di uccelli che si trasformano durante la stagione degli amori che rimarrete stupefatti dalla loro bellezza...<br />
In conclusione se volete viaggiare nella pi&ugrave; bella stagione, quando la natura si risveglia, quando la frutta &egrave; pi&ugrave; gustosa e i mercati pi&ugrave; ricchi, quando l&#700;Africa &egrave; in festa e quando i colori e le luci sono semplicemente perfetti per immagini senza bisogno di fotoritocco, vi aspettiamo nella stagione verde per progettare insieme un indimenticabile viaggio tra Malawi, Zambia, Mozambico, Kenya, Tanzania e Uganda!<br />
&nbsp;</p>
          
          ]]></description>
          <pubDate><![CDATA[Mon, 08 Feb 2010 00:00:00 GMT+1]]></pubDate>
          <guid><![CDATA[http://www.africawildtruck.com/it/news/novita_e_aggiornamenti/162]]></guid>
          
          
          
         </item>
           
     
        
      
   </channel>
</rss>
