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15 giorni: 18 Ottobre - 1 Novembre 2008
In collaborazione con Edoardo Agresti, fotografo ufficiale della Nikon School Travel, l'occasione di fare scatti indimenticabili e di essere seguiti da vicino nella propria crescita fotografica da un professionista dello scatto.
Un viaggio a stretto contatto con un popolo amichevole e ricco di tradizioni culturali nella ricca storia del Malawi, immersi nelle verdi colline del tè, le prime piantagioni dell’Africa, le antiche città coloniali e i primi esploratori europei. In Zambia, in uno dei Parchi nazionali più spettacolari dove è nata la tradizione dei safari a piedi, esperienza forte immersi nella natura.
Tè e tabacco sono risorse fondamentali per il Malawi, la cui economia dipende praticamente per intero dalle coltivazioni di questi due prodotti. Le prime piantagioni di tè in Africa vennero introdotte alla fine dell’Ottocento proprio in Malawi: i panorami si aprono in modo spettacolare in enormi e dolci colline coperte dal manto immacolato e verde del tè. Camminando tra gli spazi immensi delle piantagioni potremo incontrare i lavoranti del tè, che con pazienza raccolgono le giovani foglie in cima alle piante, foglia dopo foglia, fino a riempire gli enormi cesti che portano sulle spalle. Spesso abbiamo l’impressione che quaggiù il tempo si sia fermato; Zomba è stata la prima capitale del Malawi o, come veniva chiamato all’epoca, 'la terra del Lago', il Nyasaland. Harry Hamilton Johnston fu un uomo energico dal carattere difficile che nel 1891, a soli 32 anni, divenne Commissario Generale del Nyasaland; si può dire che grazie a lui il Paese cambiò completamente volto: strade, centri amministrativi, i primi ospedale e scuole. Zomba venne scelta da Johnston come capitale dei territori soprattutto per la sua bellezza che lo stesso Johnston definì superba: i circostanti Zomba Plateau sono un’area a 1800 metri che vanta una foresta di notevole estensione e numerose specie di animali e piante uniche al mondo; l'atmosfera di antica capitale è ancora conservata in alcuni edifici storici come la vecchia residenza di Johnston, albergo in cui alloggeremo.
Il nome del missionario esploratore scozzese David Livingstone è sicuramente più noto; egli contribuì a liberare il popolo malawiano dagli orrori della schiavitù e, in egual modo, a richiamare missionari europei che qui si stabilirono, dando vita alle prime missioni su suolo malawiano.
Mua, la più antica e originaria missione operativa in Malawi nacque con l’appoggio della tribù Ngoni nel 1903, per volere di due Padri Bianchi francesi che diedero vita ad un centro di cultura e arte KuNgoni ed al Museo di Chamare che preserva il ricco patrimonio culturale del Malawi.
I giorni in Zambia verranno invece trascorsi a stretto contatto con la natura: il South Luangwa national park rappresenta il cuore di un incantevole ecosistema che vanta antilopi, zebre, bufali, elefanti e un'abbondanza di predatori: leoni, sciacalli, iene, ghepardi, piccoli branchi di licaoni ormai in via d’estinzione e, non ultimo e relativamente semplice da avvistare, il leopardo. Il parco ospita inoltre due rarità endemiche: la giraffa di Thornicroft e lo gnu di Cookson. Un vero paradiso anche dal punto di vista ornitologico con più di 700 specie di uccelli. Qui organizzeremo, oltre ai classici safari in jeep o in truck, un safari a piedi, il walking safari: una delle esperienze più suggestive ed affascinanti che si possano fare al South Luangwa National Park, una delle poche zone in Africa dove è permessa questa attività. Accompagnati da una guida professionista e da un ranger armato esploreremo una piccola area del parco per scoprire un mondo sconosciuto fatto di tracce, segni odori e infiniti spunti che solo la natura può offrire. Segnaliamo che non è richiesta alcuna preparazione fisica, ma solo il rispetto di poche e semplici regole dettate dalla particolarità dei luoghi.
Trascorreremo un paio di giorni sulle rive del terzo lago più grande dell’Africa, una delle riserve d’acqua più grandi al mondo; si calcola che i pesci endemici che ne popolano le acque, i ciclidi, siano intorno alle 1000 specie. Il Malawi è davvero un Paese accogliente e caloroso: la sua gente ha un cuore caldo ed ospitale che in nessun altro Paese dell’Africa abbiamo mai sentito.
Lontano dal turismo, lontano dai circuiti più (e a volte anche da quelli meno!) battuti, nonostante le bellezze struggenti dei suoi paesaggi, il suo popolo ospitale ed incredibilmente amichevole, i chilometri di spiagge incontaminate di sabbia dorata, il Malawi resta un Paese non ancora scoperto dal turismo e questo lo rende ancora più affascinante.
Motivo in più per organizzare i Nikon School Travel di quest’anno, ancora più ricchi di novità e di situazioni fotografiche veramente interessanti.
Gli scatti di reportage caratterizzano il viaggio, così come alcune visite mirate: la cittadina di Chipata e una radio locale in Zambia, la città di Zomba, la missione di Mua, lo spettacolo delle piantagioni di tè, i villaggi di pescatori, una piccola fabbrica di ceramiche ed una fabbrica di bellissimi tessuti, e tante altre sorprese di cui potremo godere solo in viaggio!
Tutte le distanze saranno coperte con un mezzo 4x4 da 14 comodi posti, attrezzato con tende igloo (da utilizzare singolarmente o a coppie) dotate di zanzariere. A disposizione inoltre: materassini, frigorifero, viveri, cucina da campo, corrente 12/220 V. per ricaricare le batterie, ricetrasmittenti VHF, gps, notebook per scaricare fotografie digitali e filmati, telefono satellitare (al costo di 5 euro/min), kit pronto soccorso.
Lo staff è composto da tre persone: Stefano, Francesca e Shukuru.
Nella capitale, Lilongwe, trascorreremo la prima e l’ultima notte in piacevole lodge, situato in una zona verde pochi km fuori dalla città, in prossimità dell’aeroporto.
Trascorreremo le notti in Zambia, a Chipata in piacevole campeggio attrezzato con docce e servizi igienici. Le notti al South Luangwa National Park sulla riva del fiume Luangwa, in una posizione di assoluta bellezza in campeggio attrezzato con docce e servizi igienici. A Dedza pernotteremo in camere d’albergo. A Zomba trascorreremo due notti nell’antica residenza di Sir Harry Johnston, ora piacevole albergo statale. Nella missione di Mua alloggeremo in campeggio, mentre nelle piantagioni di tè alloggeremo in piacevoli camere di albergo antica residenza dei proprietari della piantagione. A Senga bay in un piacevole e attrezzato campeggio.
Le sistemazioni in lodge sono intese, dove non altrimenti richiesto, in camere doppie o, talvolta, triple; potrebbero essere sostituite per problemi tecnici-organizzativi senza però stravolgere il progetto iniziale.
Le strutture sono state scelte con cura seguendo un’idea di conservazione del territorio e sostenibilità del viaggio, preferendo posizioni a stretto contatto con la natura.
18 ottobre - 1 Novembre 2008.
Le temperature dipenderanno largamente dalle altitudini e dalle latitudini.
Avremo minime temperature a Lilongwe e a Zomba dove il termometro toccherà anche i 10°C notturni e massime lungo le coste del lago e al South Luangwa dove le temperature arriveranno oltre i 30°C.
Definiamo i nostri viaggi 'spedizioni', parola che ci sembra meglio racchiudere lo spirito di avventura e di scoperta di luoghi selvaggi, la capacità di adattamento necessaria e la voglia di condividere con i compagni questa esperienza.
I nostri programmi vengono preparati con cura e nascono dall'esperienza diretta e prolungata che abbiamo dei luoghi in cui trascorriamo buona parte dell'anno. Questo ci permette di trasmettere la conoscenza dell'ambiente e delle comunità locali a chi è disposto a vivere un avventura più che un viaggio organizzato.
In spedizione viviamo sulla strada e godiamo di ogni singolo imprevisto o avvenimento che possa destare curiosità. Ci piace assaggiare la cucina locale e non certo nei grandi alberghi delle capitali, ma assaporando un samoosa fritto su una bancarella o cenando con un piatto di riso fumante alla luce di una candela, sempre con immenso piacere e senza inorridire spaventati.
Non viaggiamo con l'aria condizionata, chiusi in fuoristrada, guardando l'Africa dal finestrino, pensando tutto il giorno a quanti km mancano, quando ci sarà l'asfalto o che cosa si mangerà per cena, ma la viviamo sporcandoci di terra rossa, respirandone gli odori, fotografando i colori, curiosando tra le bancarelle di frutta e verdura e facendoci assalire dai bimbi curiosi sulla strada senza pregiudizi, mode, atteggiamenti o chissà quanti altri vizi o abitudini.
Chi viaggia con noi non pensa solo a raggiungere una meta, a spostarsi rapidamente da un luogo ad un altro, ma a godere degli infiniti momenti durante il viaggio anche quando si è fermi e non c'è nulla da fare. Il far niente trasforma il solo sentire nell'ascoltare ed il guardare nel vedere. Quante ricchezze ed emozioni perdiamo nel nostro instancabile correre? A quanti dettagli, forme, immagini, soggetti rinunciamo passandovi accanto di fretta? Sprecare il tempo in Africa è fondamentale, i sensi si appropriano del mondo intorno a noi senza alcuna barriera.
Non vogliamo chi viaggia portando la propria casa in valigia e vuole trovare ovunque quello che ha lasciato tra le mura domestiche o chi si lamenta davanti ad un tramonto che il cellulare non prende: stress e frenesia devono rimanere all'aeroporto perché non vanno a braccetto con questo Continente.
Chi alla prima difficoltà si rifugia in un supermarket per comprare il Nesquik o piange perché non c'è l'acqua calda o la corrente per asciugarsi i capelli non deve neanche pensare di partire, questi sono lussi ai quali spesso dobbiamo rinunciare nel rispetto di un senso sociale e solidale verso le comunità di un Continente che soffre di povertà e sottosviluppo.
Non ci piace chi non ha rispetto degli animali e della natura, chi spreca acqua, energia e risorse senza rispetto dell'ambiente, chi non chiede aiuto e chi non lo dà e chi non ha cura del nostro materiale.
Questa è la nostra filosofia che premia chi la pensa come noi.
Le strade: percorreremo circa 1800 km di strade in buone condizioni
ad eccezione di 150 km di pista per addentrarci nel Luangwa national park.
Per sfruttare al meglio la giornata i pranzi saranno rapidi e 'al sacco', mentre le cene sempre curate.
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